COMUNE DI CINGOLI - VALLE DI SAN BONFILIO
LOCALITÀ: Comune di CINGOLI (MC)-Valle di San Bonfilio
COMMITTENTE: COMUNE DI CINGOLI
R.U.P.: ARCH. Manuela Giannobi
OGGETTO: D’APPALTO PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI DI RESTAURO MURATURA CHIESA S. BONFILIO APPARTENENTE AL PROGETTO “AUD VIVERE LUOGHI VIVI” –
CUP J69J21008010001
CIG: B7C257CAC0
IMPORTO LAVORI: 146.240,89 €
CATEGORIE: OG 2
DESCRIZIONE: DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO
L’obiettivo principale dell’intervento è trasformare i ruderi della chiesa in un’aula didattica multifunzionale, che possa essere utilizzata per attività educative, culturali e di sensibilizzazione storica e ambientale. Di seguito sono elencate le principali fasi dell’intervento: Analisi dei Ruderi: Prima di iniziare qualsiasi lavoro, sarà condotta un’analisi approfondita delle condizioni strutturali dei ruderi per valutarne la stabilità e l’idoneità per il nuovo scopo.
- Consolidamento Strutturale: Saranno eseguiti interventi di consolidamento delle parti rimanenti. Le principali criticità dell’edificio riguardano:
- Il degrado delle murature dovuto all’azione del tempo, agli agenti atmosferici e alla presenza di vegetazione infestante.
- L’instabilità strutturale di alcune porzioni murarie, compromesse da dissesti, lesioni e perdita di coesione tra gli elementi lapidei.
- Il deterioramento del manto di copertura, parzialmente crollato e non più funzionale alla protezione degli elementi sottostanti.
Le lavorazioni saranno eseguite seguendo una logica sequenziale che garantisca la stabilità dell’edificio e la conservazione degli elementi originari.
3.1 Allestimento del cantiere
- Recinzione dell’area di intervento per garantire la sicurezza e delimitare il cantiere.
- Predisposizione di percorsi protetti e zone di stoccaggio per materiali e attrezzature.
- Installazione di impianti provvisori (energia elettrica, acqua, illuminazione di sicurezza).
3.2 Montaggio dei ponteggi
L’accesso alle aree di intervento sarà garantito da ponteggi prefabbricati, suddivisi in due tipologie:
- Ponteggi perimetrali fino a 20 m di altezza per il restauro delle parti alte dell’edificio.
- Ponteggi locali fino a 10 m di altezza per interventi sulle porzioni murarie più basse.
Tutti i ponteggi saranno dotati di parapetti, fermapiedi e dispositivi di sicurezza anticaduta.
3.3 Smontaggio del manto di copertura
- Rimozione selettiva dei coppi con identificazione degli elementi riutilizzabili.
- Pulizia e livellamento del piano di appoggio, eliminando detriti e depositi incoerenti.
- Movimentazione controllata dei materiali con l’ausilio di un elevatore meccanico.
3.4 Disinfestazione e pulizia delle murature
- Applicazione di biocidi a base naturale per l’eliminazione della vegetazione infestante.
- Rimozione manuale delle radici e dei depositi organici, suddividendo gli interventi tra vegetazione poco radicata e arbusti con apparati radicali più sviluppati.
- Idrolavaggio a bassa pressione, utilizzato per rimuovere incrostazioni e depositi superficiali senza alterare le caratteristiche del materiale.
- Idrosabbiatura selettiva, da utilizzare sul lato interno delle murature, laddove vi è la presenza di intonaco storico intonaco storico e quindi applicata solo sulle porzioni murarie in pietra a vista con regolazione della granulometria dell’abrasivo per evitare asportazioni eccessive.
3.5 Consolidamento strutturale
- Ripresa delle murature dissestate, utilizzando pietre originali recuperate in cantiere e malte compatibili con l’originale.
- Risarcitura delle lesioni con tecnica di cuci-scuci, impiegando materiali simili per garantire la coerenza estetica e strutturale.
- Iniezioni di malta iperfluida ad alta traspirabilità, per migliorare la coesione interna delle murature portanti.
- Scarnitura e stuccatura delle connessure, con applicazione di malta di calce idraulica naturale.
3.6 Interventi sulle finiture e protezione delle strutture
- Formazione di copertine protettive lungo il coronamento murario, realizzate con inerti e malta sagomata per evitare il dilavamento delle murature.
- Realizzazione di un sottofondo per la posa dei coppi, con un leggero strato di malta di calce che segua la planarità originaria.
- Ricollocazione dei coppi di recupero, con integrazione degli elementi mancanti mediante fornitura di coppi di recupero di analoghe caratteristiche.